Il Team CT apre le porte a un nuovo atleta: Giulia Venturelli


Intervistiamo la giovane aspirante guida alpina come nuovo membro del team.

Giulia Venturelli è una giovane aspirante Guida Alpina. Nata e cresciuta in provincia di Brescia, sin da piccolissima si avvicina alla montagna grazie alla passione del padre.

E’ una passione che cresce con lei e che diventa talmente grande da prendersi sempre più spazio e sempre più tempo nella sua vita, tanto da trasformarsi in un vero e proprio lavoro.

 

Giulia, basta fare un paio di passi in casa tua per capire che qui vivono degli alpinisti!

E’ prorpio così, tutto qui parla di montagna e di viaggi, le fotografie alle pareti, i magneti sul frigoriferiro e le cartoline sono tutte testimonianze delle nostre escursioni che abbiamo fatto nel corso degli anni. Anche i miei genitori da giovani andavano in montagna e per noi è naturale essere circondati da foto son visi sorridenti una volta arrivati in vetta.

Ma c’è addirittura una stanza della casa dedicata all’attrezzatura?

Bè si, la lavanderia nel corso del tempo è diventata lo spazio dove ognuno di noi ripone la propria attrezzattura. Solo che ora è diventata veramente piena disci, scarponi, ramponi, attrezzatura da ghiaccio, da arrampicata, corde che si fa fatica a muoversi ormai. E poi mi affeziono alle cose e quindi fatico a staccarmene. Vedi questa scatola? Era una cassettina dove da piccola ci entravo, sotto aveva le ruote e mi facevo trainare per casa. Ora ci metto i rinvii.

Mentre fa lo zaino e riempie un sacchetto di magnesite ci racconta di quando da piccola aveva scritto un tema che raccontava una domenica su un ghiacciaio.

Era un tema che doveva raccontare una nostra giornata speciale e io ho descritto la domenica appena trascorsa a tirare di picche con papà. Mi ero dilungata in minuziose descrizioni dei colori della cascata ghiacciata, di quanto fossi emozionata nello scalarla e nella gioia di trascorrere il mio tempo in una maniera così affascinante per me. Tuttavia l’amarezza fu tantissima quando, il giorno dopo, la maestra ci riconsegnò i temi corretti e vidi un pessimo voto sul mio. La motivazione era che doveva essere un tema realistico e non di fantasia.

Come spiegare del resto a una maestra che una bambina di 9 anni era già capace di allacciarsi i rampone e di tirare di picche per arrivare in cima a una cascata blu e d’argento?

Vero! Ma del resto se sfoglio l’album dei ricordi sono tanti gli aneddoti che mi vengono in mente se penso a quello che mi regala la montagna in tutte le sue forme.

Come è scaturita in te la vogli di fare della montagna la tua occupazione?

In fondo credo di averlo sempre avuto dentro di me questo deisderio, tenevo d’occhio il sito della Regione Lombardia per la pubblicazione del bando di concorso all’esame di ammissione alla scuola per aspiranti guide alpine. Quando è uscito il bando ho subito inviato la mia iscrizione e da lì è partito tutto.

Le donne guide alpine sono una vera e propria rarità

Al corso ero l’unica donna ed ero anche la più giovane, così capitava sempre che quando dovevamo avanzare richieste particolari i miei compagni di corso mandassero avanti sempre me. Nonostante tutto mi sono divertita e non ho avuto nessun problema, anzi! Siamo un gruppo affiatato che si trova anche fuori dalle uscite ordinarie.

La collaborazione con CT invece è storia recente.

Sì, sono entrata a far parte del TeamCT solo da qualche mese, ma già mi sento parte della famiglia. Ho potuto conoscere il fondatore dell’azienda e da lì pianificare sin da subito uno shooting in falesia. Testare i prodotti e avere la possibilità di dare il mio contributo a migliorarli è sicuramente la parte più interessante di questa collaborazione che sono sicura mi farà crescere ancora di più.

Giulia Venturelli

Giulia Venturelli

Foto e video : Giordano Garosio