Tamara Lunger in diretta dal Nanga Parbat


1. Come vivi la convivenza e la condivisione dell’obiettivo della salita al Nanga Parbat con gli altri team?
Adesso siamo rimasti solamente con due team al campo base. Devo dire che la squadra di Alex Txikon mi piace tanto e ci divertiamo un sacco. Siccome la nostra via scelta dall’inizio, Messner/Eisendle, ci sembrava troppo insicura a causa dl seracco molto instabile, abbiamo deciso di unire tutte le nostre forze con Txikon&team per la via Kinshofer.
Mi dispiace un po’ non poterli aiutare tanto (ormai 80-90% del lavoro é già stato fatto), ma faremo comunque del nostro meglio per dare il nostro contributo.

2. Dalla tua esperienza, in collaborazione con il reparto ricerca e sviluppo di Climbing Technology, è nato l’imbrago “Tami”,  presentato a Ispo, come ti trovi con il “tuo” imbraco?
Devo dire che ho proprio trovato l´imbrago che ho sempre cercato. È leggerissimo, comodissimo e bellissimo, abbiamo anche risolto un particolare punto dove io avevo sempre problemi. Siccome in montagna siamo sempre imbragati,  lo abbiamo concepito in modo tale che i porta materiale si trovino al posto giusto per non essere di disturbo con la cintura dello zaino. Detto in due parole: lo amo!!
3. Come ti senti fisicamente e mentalmente dopo questo mese e mezzo al campo base?
Devo dire che l’anno scorso per me é stato molto duro, perché per problemi fisici non ho potuto allenarmi per tanti mesi. Quindi sono partita per questa spedizione magari non così preparata come avrei voluto. Comunque ho visto, grazie alle nostre escursioni già fatte, che, anche con tanto peso, la forza c’è. I piccoli problemi si trovano sempre e dappertutto, ma bisogna non dare loro troppa attenzione e lottare per il tentativo finale. Per questo siamo qui e daremo tutto. Anche se so che il mio fisico in confronto alla mia mente é un pó più debole, spero di poterlo forgiare con la mia capacità di soffrire. Certamente finché non mette in difficoltà la mia salute e siccurezza.
4. Cosa ti spaventa di più: raggiungere la cima o non raggiungerla?
Direi non raggiungerla. Tuttavia ho buone sensazioni, le stesse che hanno tante altre persone molto importanti per me. Non dubito delle nostre capacità e daremo tutto fino alla fine. L´inverno è ancora lungo e noi avremo pazienza fino al momento giusto, sperando che arrivi.
5. Qual è la prima cosa che pensi di fare una volta tornata a casa?
Abbracciare la mia famiglia. Mi danno tanta forza e questa volta li sento tanto forte!
 
Buona fortuna Tamara!!

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