100 vie di grado 8 prima dei 16 anni: Pietro Biagini


1. 100 vie di grado 8 prima dei 16 anni! Complimenti Pietro, cosa significa per te questo bel numero?

Si sa oramai 100 tiri di 8 non sono un exploit eccezionale, perché ormai il livello medio si è alzato molto e con i nuovi mezzi di allenamento i gradi alti sono più “accessibili”, ma per me è comunque stato un importante coronamento di questo bel periodo di roccia che ho vissuto e sto vivendo. Un traguardo che mi spinge ancora di più a puntare in alto.

2. Ti ricordi qualche tiro in particolare?

Sicuramente mi ricordo e mi ricorderò per sempre Hyaena, una delle mie ultime salite, un’altra via che mi ha lasciato il segno è stata Nazgul un bellismo tiri di Gianni Duregato a Finale, è stata un po la svolta perché stavo quasi impazzendo dietro quel tiro.
Pietro su Hyaena

Pietro su Hyaena

3. Quale è la linea che ti ha stregato più di tutte?

La linea più bella che ho salito è stata forse è stata Obi Wan Kenobi a Camaiore. Una perfetta linea al centro di una colata di roccia arancione, che seppur scavata rimane una linea fantastica.

4. Quella che ti ha fatto soffrire di più?

Sicuramente il tiro che ho sofferto di più è stato Belgarath, un 8b finalese corto e boulderoso per il quale ho speso molto tempo e molte energie forse anche a causa del fatto che fossi solo a capire i movimenti e che fossi più piccolo e con meno esperienza. Chiuderlo mi ha fatto capire quanto credere nel poter fare qualcosa è la chiave per il successo non ho mai lavorato tanto un tiro e chissà che in giorno la lezione di Belgartah mi tornerà utile.

5. Quella che vorresti salire ancora?

Non penso ci sia una via che vorrei salire di nuovo per il semplice fatto che sarebbe ripetitivo e non darebbe le emozioni che ti da il tiro salito per la prima volta. Le sensazioni che provi nel momento in cui chiudi una via per la prima volta sono irripetibili sula stessa via tanto è vero che ne ricerchiamo sempre una nuova.

6. Hai già messo le mani sulla 101 esima via, è un tiro particolare?

Sì ho provato Alien Carnage a Castillon proprio il giorno in cui ho chiuso la numero 100 ma non penso sia la 101 infatti mercoledì parto per una settimana ad Oliana, là spero di scalare tanto.

Pietro Biagini ad Albenga

7. Questi ultimi tiri che ti hanno portato al magico numero 100.

Ero a Castillon e non ero molto motivato a provare tiri duri perché volevo solo rilassarmi, ma un mio amico con il quale ero andato in falesia (Luca biondi) mi ha convinto a provare Barjoland il mio 99esimo. Un 8b solido, il primo giro promette bene per una salita veloce infatti inaspettatamente riesco a salirlo al secondo tentativo. A quel punto non mi rimaneva che farne un altro così sempre da Luca mi sono fatto spiegare il tiro che stava provando, La Niaque 8a, che riesco a salire flash. La ciliegina è stata il poter fare i singoli di Alien a fine giornata, spero di tornare prima del caldo.
Pietro Biagini

Pietro Biagini

8. Scali spesso con i tuoi genitori e papà spesso ti assicura alla base delle vie che provi, ti trovi bene con lui anche quando provi quando provi progetti difficili da realizzare?

Spesso discuto con mio padre quando ho un po’ di pressione per un tiro o per un blocco, ma lui cerca di aiutarmi sempre. Una persona come lui disposta a tenermi per ore non la troverei mai e per questo lo ringrazio molto, senza di lui la maggior parte dei tiri che sono riuscito a salire non li avrei chiusi.

9. Insieme ai 100 tiri di grado 8 c’è il secondo anno del liceo scientifico, gli allenamenti, le gare e tanto altro ancora, insomma una bella vita impegnata.

Sì ma per ora mi destreggio bene tra i vari impegni e adesso ho iniziato ad allenarmi per la nuova stagione, quindi la roccia passerà in secondo piano.

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