Pietro Biagini chiude Hyaena


Prendi un tiro che è entrato nel novero delle vie leggendarie, vuoi per il periodo nel quale è stata aperta, vuoi per la fisiologia della via, vuoi per un movimento obbligato che è diventato unico e identifica solo quella e un’altra via anch’essa iscritta in questo elenco (Rose et le Vampire). Prendi poi un ragazzo, giovane, solo 15 anni, che vive di pane e di arrampicata, che si destreggia tra gare e outdoor, tra nuovi progetti e vie classiche.

Pietro Biagini ha trascorso ore ad informarsi, a cercare dettagli e informazioni su quello che è diventato il suo nuovo progetto: Hyaena.

Pietro su Hyaena

Pietro su Hyaena

E’ una via storica di Finale, chiodata e liberata dal fortissimo climber finalese Andrea Gallo che, in occasione della prima ripetizione, a dicembre 1986, propose il grado di 8a+/8b, e fu solo dopo la prima ripetizione ad opera di Gerhard Horhager che si cominciò a parlare di 8b/8b+. Venti anni dopo Adam Ondra appena dodicenne di rientro da un viaggio in Francia passa da Finale e chiude Hyaena.

Gianluca segue con gli occhialini suo figlio tiro dopo tiro, week end dopo week end, guidando per ore per portare Pietro in tutte le falesie che è d’obbligo visitare. Presenza silenziosa e paziente si mette l’imbrago e infila il click-up per fare sicura e attende i comandi che arrivano dall’alto… blocca, dammi corda, ecc.

Mentre Pietro si prepara ci racconta come è nata la passione di “Pié” per questo sport che ora sta prendendo una parte importante della sua vita. Ci rivela che quasi per caso, quasi per gioco, è passato dalla vela all’arrampicata sportiva e al boulder. “Trovo che sia positivo per Pietro – continua Gianluca -, al di là delle competizioni e dei traguardi raggiunti o non raggiunti, da grande amante della montagna, nelle sue forme più diverse (alpinismo, escursionismo, speleo, canyoning), mi piace l’idea che possa godere della montagna in un modo diverso da quelli esplorati da me e che ne possa beneficiare per tutta la vita di questa abilità”.

Pietro ha fatto qualche tiro di riscaldamento e ora si dedica a Hyaena.

Pietro è veloce e preciso, istintivo e determinato. Chiude il suo progetto con l’entusiasmo di un quindicenne che arriva in cima a qualcosa di grande. Sotto, per chi sta in basso, la soddisfazione è forse ancora più grande e gelosamente custodita.

La prossima sfida di Pietro? Non sarà dietro casa, come questa volta, ma fuori dai confini italiani…

Foto e video: Alberto Orlandi

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