Giorgia Tesio con “Noi” ad Andonno


Giovedì 26 Novembre 2015 ore 15.50

– Pronto Paola?

– Sì?

– Sono Giorgia, Giorgia Tesio.

– Ciao Giorgia!

– Scusa il disturbo, volevo dirti che sono qui ad Andonno, sai “Noi”, quel tiro di domenica, ecco l’ho appena chiuso.

E ci sta bene un bel “Grande Gio”! Perchè una ragazza di 15 anni che chiude un tiro come Noi è davvero una grande.

Lei ancora non lo sa del tutto ed è per questo che si scusa per la telefonata. Giorgia è nata il 20 ottobre del 2000 e scala da sempre, cresciuta a Mondovì sin da piccola immersa e attirata dalla passione di suo padre per la montagna e l’arrampicata. Quest’anno si è dimostrata una promessa del climbing italiano vincendo la Coppa Italia Boulder senior mentre in ambito internazionale si è distinta riuscendo a guadagnarsi un posto come semifinalista ai Campionati Mondiali Giovanili di Arco lo scorso settembre. Giorgia è così, timida e apparentemente impacciata se ha i piedi piantati per terra. E’ solo quando si muove in verticale che diventa sicura di sé e tira fuori la vera Giorgia. Quella che, nascosta dai folti ricci, rimane un po’ in ombra, che, se può, troppe volte si nasconde. Poi si mette l’imbrago, con calma indossa le scarpette, fa il nodo e via.

Domenica scorsa su Noi ci ha fatto qualche giro ma ogni volta sempre lì veniva giù. Con Giorgia c’era tutta la sua famiglia: la sorella gemella Petra sonnecchiava alla base della parete, mamma Michela leggeva un buon libro e papà Gianfranco scalava con Francesco.

A farle sicura c’era un compagno di cordata d’eccezione: Silvio Reffo che era venuto fino ad Andonno a provare Noia. (vedi video qui). In quell’occasione era andata bene per lui e non per Giorgia. Ed è lì che le è venuta l’idea di far prendere ferie a suo padre e farsi accompagnare in falesia il giovedi successivo. In maniera tranquilla e determinata, aveva proposto un’altra uscita di lì a qualche giorno. Il Giovedì succesivo appunto. E così è stato.

Paola Bergamelli

Foto e Video: Alberto Orlandi

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