Click up: l’assicuratore “scelto” dalla palestra Rock Spot di Milano e raccontato dalla guida alpina Mirko Masè


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Mirko Masè, classe 1976 e sorriso contagioso, è guida alpina da quasi 15 anni, nonché gestore della palestra di arrampicata Rock Spot (avente sede in via Gramsci a Pero – Milano) sin dalla sua apertura.

Sebbene nel periodo estivo Mirko sia sempre super impegnato e spesso in giro per lavoro (dalla Val Masino alle Dolomiti, su terreni a lui ben conosciuti, sia con che senza clienti) ha comunque acconsentito ad incontrarci presso la palestra per una breve intervista e qualche ripresa video.

Una toccata e fuga la sua, dalle montagne fino alla città, per raccontarci in diretta la sua personale esperienza con il nostro dispositivo Click Up, da lui appositamente scelto come unico assicuratore da utilizzare durante i corsi di arrampicata che si tengono in palestra.

Il Rock Spot organizza ogni anno diversi corsi, sia indoor che outdoor, tenuti esclusivamente da guide alpine, cioè professionisti altamente qualificati e capaci di trasmettere appieno le basi dell’arrampicata in sicurezza. Diremo di più: il concetto di sicurezza, a noi così caro, rappresenta il focus attorno al quale ruota tutta l’attività didattica della guida alpina.

Click Up e Dynamic

Dopo una breve chiacchierata, durante la quale ci descrive in maniera dettagliata le motivazioni che hanno portato lui e lo staff della palestra a scegliere il Click Up come dispositivo di assicurazione unico per i corsi, Masè ci mostra il suo corretto utilizzo grazie all’aiuto di una compagna di cordata d’eccezione, Anna Borella, arrampicatrice e boulderista di altissimo livello, più volte protagonista di Coppa Italia e di svariate edizioni del Mello Blocco.

Dopo esserci fatti spiegare brevemente come si svolge un corso di livello base (quello dedicato a coloro che, magari per la prima volta, scelgono di approcciarsi alla disciplina dell’arrampicata sportiva), andiamo ad indagare meglio sulle motivazioni della scelta.

In base alla tua esperienza, sia in palestra che in ambiente, qual è a tuo parere l’errore che più frequentemente viene commesso da coloro che, magari scalando da poco tempo e quindi non ancora esperti nelle manovre di assicurazione, si trovano a dover fare sicura al compagno di cordata?

L’errore che più spesso noto, nei principianti ma anche in coloro che (aimè) scalano da più tempo, è l’utilizzo scorretto o superficiale del dispositivo che hanno scelto per fare sicura. Tutti i dispositivi presenti sul mercato sono sicuri se utilizzati correttamente, il vero problema è che l’utilizzo corretto non è sempre così semplice, immediato, intuitivo. Il principiante è a volte distratto; altre volte è convinto di fare sicura in modo corretto mentre invece non è così. Altre volte ancora utilizza  il dispositivo male perché fatica a dare corda. Tanti incidenti accadono proprio per l’inesperienza non tanto dello scalatore ma quanto dell’assicuratore.

Grazie alla tua professione hai modo di testare e conoscere tutti i dispositivi presenti sul mercato. Viene quindi spontanea la domanda: perché proprio Click Up?

Per molteplici motivi. Anzitutto perché permette di dare corda in  modo semplice, veloce e senza intoppi. Poi perché dopo 5 anni di utilizzo con gli allievi dei corsi, tutto lo staff di istruttori (che ricordiamo sono guide alpine) si è reso conto che Click Up è il dispositivo che porta ad avere una maggiore consapevolezza di come è inserita la corda e di come funzioni il meccanismo di frenata assistita. In altre parole è più facile, rispetto ad altri dispositivi, capirne l’utilizzo corretto. Altra cosa importantissima: è fatto in modo tale che  porta naturalmente colui che lo utilizza a tenere in mano il lato libero della corda, il che come sappiamo è fondamentale affinché il dispositivo vada in blocco in caso di caduta. Grazie a questo l’arresto del compagno che cade è immediato.

Inoltre, altri dispositivi presenti sul mercato hanno la caratteristica di non andare in blocco nel caso in cui la corda venga inserita al contrario. Click Up è l’unico assicuratore al mondo che permette di accorgersi dell’errore e di calare il compagno in sicurezza anche in caso di corda inserita al contrario: in questo caso, grazie alle apposite cave di frenaggio laterali, si comporta come un semplice secchiello.

A volte il principiante, soprattutto quando vede il compagno cadere oppure quando lo deve calare e non ha ancora dimestichezza con la velocità di discesa, si fa prendere dal panico. Come vedi l’utilizzo di Click Up alla luce di questo aspetto?

La forma compatta ed essenziale, ma soprattutto l’assenza di leve o parti meccaniche che devono essere azionate rende Click Up un dispositivo anti-panico. Mi spiego, la presenza di leve fa sì che queste possano essere erroneamente tirate in caso di panico e, ricordiamolo, nei dispositivi in genere la leva tirata equivale a lasciare la corda libera da ogni freno a quindi libera di scorrere. Con Click Up questo è impossibile.

Va bene per assicurare anche chi scala da secondo?

Certamente. Anzi, direi che è proprio nell’assicurazione in moulinette che il dispositivo ha la massima resa in termini di sicurezza perché fatto in modo tale per cui il secondo di cordata scala con la corda sempre tesa e in blocco, in quanto risulta praticamente impossibile recuperarlo lasciando la corsa lassa.

Ultima domanda: è apprezzato dai corsisti?

Posso dire che buona parte degli allievi, una volta finito il corso, lo acquistano. Questo è un feed back assolutamente positivo: esplicativo del fatto che si trovano bene. Inoltre chi inizia a scalare spesso non compera subito una corda, ma scala con il materiale altrui e il fatto che Click Up si presti ad essere usato con un range di corde che va dall’ 8.6 al 10.5 è una caratteristica da non sottovalutare.

Ringraziamo Mirko Masè per le spiegazioni e la dimostrazione pratica, Anna Borella per aver scalato per noi durante le riprese e non ci resta che infilare Click Up nello zaino e correre nella falesia più vicina. ALLENARSI!